venerdì 16 ottobre 2009

Tales of the Arabian Nights



Tales of the Arabian Nights è un gioco un po' particolare: si può paragonare ad una avventura testuale per computer, in pratica i vari personaggi si muovono sulla mappa, fanno degli incontri, decidono come comportarsi e in base a queste scelte si va a leggere un paragrafo di testo che dice che cosa è successo.

Un concetto sicuramente interessante, ma che forse ha fatto il suo tempo. E nel caso di questo gioco c'è anche una notevole influenza della fortuna che purtroppo sminuisce i pregi di una bella ambientazione...

venerdì 9 ottobre 2009

Kingsburg

Dato che siamo temerari, stasera abbiamo giocato a Kingsburg utilizzando tutte e cinque le opzioni dell'espansione, ovvero:

1) segnalini numerati al posto del tiro del dado per determinare l'aiuto del Re: ottimo, limita la fortuna ed evita che la vittoria possa essere determinata dall'ultimo lancio di dado.

2) nuove plance con sette file di edifici al posto delle classiche cinque file: ottimo, aumenta la varietà e le scelte a disposizione dei giocatori.

3) due nuove file attribuite casualmente, che i giocatori possono scegliere se sostituire a quelle prestampate sulla propria plancia: buono, anche questo aumenta la varietà (e la possibilità se accettarne due, una o nessuna è un'altra scelta da prendere).

4) una carta consigliere da scegliere tra tre possibili: buono, anche qui ulteriore aumento della varietà nelle partite (e i consiglieri hanno abilità speciali veramente fantasiose).

5) carte eventi speciali, ognuna delle quali vale per un intero anno di gioco (da estrarre da un mazzo): sufficiente, gli eventi sono un po' troppo casuali (alcuni hanno poca influenza sulla partita, altri troppa).

Con tutte le varianti la partita è arrivata alle rispettabile durata di due ore e mezza, ma sotto il profilo della rigiocabilità e della profondità è sicuramente un miglioramento rispetto al Kingsburg "base".

venerdì 2 ottobre 2009

Cuba

Stasera tutti a Cuba, e con l'espansione (El Presidente), risultato? Discreto, ma nulla di trascendentale (conviene aspettare un po' ad acquistarla, magari il prezzo scende e si risparmia qualcosa). C'è qualche nave in più, qualche edificio in più, nuove leggi (ora la partita si può giocare su otto turni invece che sei) e un meccanismo che dà una carta in più da scegliere da un pool comune (quindi ci sono cinque round per ogni turno, invece che quattro), e la carta rimanente causa un evento speciale da eseguire ogni turno.

Buona anche l'introduzione di un paio di meccanismi che penalizzano il leader, oltre che ribilanciare lo svolgimento della partita aumentano l'interazione tra i giocatori, che nel gioco base era limitata alla sola possibilità di costruire prima degli avversari un certo edificio.

venerdì 25 settembre 2009

Space Hulk & Roll through the ages

Space Hulk è indubbiamente il non plus ultra per quanto riguarda i componenti: miniature con dettagli incredibili, tutte differenti (o quasi, dato che i Genestealer sono uguali a coppie), cartoncino plastificato robustissimo. Sarebbe un gioco perfetto, se non fosse per il fatto che è solo per due persone, e per il regolamento, che non è il massimo della chiarezza (le FAQ si stanno moltiplicando). In sintesi comunque è un tattico molto godibile (e ve lo godrete maggiormente se riuscite a passare sopra ai tanti lanci di dado).

Lanci di dado che invece sono sempre la forza di Roll Through the Ages. Curiosità: abbiamo scoperto che ne esistono due edizioni, in quella che sembra essere uscita dopo ci sono in più due schede riassuntive plastificate (con informazioni che prima erano scritte nel regolamento) e i piolini delle risorse invece di essere tutti marroncini sono di vari colori.

venerdì 18 settembre 2009

Byzantium

Altra partita a Byzantium, questa volta in quattro: sempre piacevole. Vale quanto già detto; in più c'è da notare che alla fine ci si può trovare "chiusi" per la difficoltà di attaccare qualcuno che non sia della tua stessa fazione (e che non sia tu stesso). Ah, a differenza di quanto avevo detto in precedenza i componenti sono quasi tutti in legno (unica eccezione, le monete di plastica).

A proposito di Treefrog, avevo acquistato Waterloo e nel controllo avevo scoperto che mancava uno dei due segnalini con 4 azioni (avevo anche due cavallerie prussiane in più, vabbe'). Ho scritto una e-mail e oggi mi è arrivato il pezzo mancante: complimenti agli editori per la velocità e la serietà!

venerdì 11 settembre 2009

Alchemist , Alea iacta est & Roll through the ages

Questa serata ben tre giochi, tutti in realtà semplici e molto rapidi da giocare: in pratica abbiamo impiegato un ora per gioco (compresa la spiegazione).

Alchemist è un gioco un po' strano, che necessita di un partita prima di capire quale può essere la strategia migliore (o le strategie, anche se in un gioco così semplice non credo che ve ne sia più di una), ed è sicuramente originale.

Alea iacta est è sostanzialmente un gioco di controllo d'area mixato con Yahtzee, infatti le possibilità a disposizione dei giocatori sono dettate da un lancio di dadi, gradevole, abbastanza vario e competitivo, peccato che duri così poco (un turno si risolve in uno, massimo due giri tra i giocatori, ed in cinque turni finisce la partita).

E per rimanere in tema Yahtzee, Roll through the ages è un suo ottimo discendente. Dallo stesso autore di Pandemic (nientemeno), un gioco di sviluppo delle civiltà, semplice, rapido e dai materiali ottimi. Anche qui, peccato che duri così poco.

venerdì 4 settembre 2009

Byzantium & Dominion: Intrigue

I giochi di Martin Wallace sono sempre particolari, e questo Byzantium lo è per vari aspetti: i giocatori sono sia Arabi che Bizantini e tutti hanno risorse, eserciti e segnapunti (!) separati per le due fazioni; i componenti sono tutti di legno (come nella successiva linea Treefrog) e ci sono condizioni di vittoria molto differenti in base al fatto che Bisanzio cada o resista. Ma in questo gioco si ritrovano anche alcuni punti fermi del suo stile, come i combattimenti con i dadi, il sistema economico che non perdona errori e i tanti casi particolari nelle regole (nulla di astruso, ma tutta roba da ricordare).

Dopo c'è rimasto il tempo di una partita a Dominion: Intrigue e devo dire che il primo set di carte consigliato nel manuale (Victory Dance) è particolare (non l'avevo ancora provato): dato che si è rivelato molto difficile accumulare otto monete per una provincia, la partita è terminata per l'esaurimento di tre mazzetti (invece che del mazzo province come spesso accade).

venerdì 28 agosto 2009

Cleopatra e la Società degli Architetti & Hamburgum

Dopo una partita al veloce "Cleopatra e la Società degli Architetti" temevo di non riuscire a finire quella ad Hamburgum, invece nel giro di tre ore abbiamo giocato ad entrambi (ed il tempo era comprensivo di spiegazioni).

CelSdA è sempre gradevole, semplice e rapido (un ora in quattro), un po' random, ma si sopporta. Soprattutto se dopo si può giocare ad Hamburgum, che ha il grosso pregio di non avere alcun elemento casuale (a parte le decisioni dei giocatori, che si spera non siano mai del tutto casuali).

venerdì 14 agosto 2009

Princes of the Renaissance & Dominion: Intrigue

Princes of the Renaissance è uno di primi giochi di Martin Wallace, e si notano già alcuni elementi che avrebbe poi riutilizzato nei successivi, come la possibilità di scegliere una tessera tra tante, o l'uso dei dadi in combattimento (visti in Struggle of Empires). Il grosso vantaggio che ha rispetto a quest'ultimo, è che una partita si può finire in meno di tre ore.

E nel tempo rimanente abbiamo giocato a Dominion: Intrigue. Le novità viste sono sostanzialmente due: la presenza di carte che danno più di una possibilità di utilizzo (a scelta del giocatore) e la carta Masquerade, che permette di passare una carta ad un altro giocatore. E 25 carte azione in più significa zillioni di partite differenti.

venerdì 7 agosto 2009

Vino

No, non sto parlando della bevanda: c'è proprio un gioco "tedesco" che si chiama Vino e che, appunto, è ambientato in Italia e ha come meccaniche la compravendita di vini e vigneti.

In pratica è abbastanza astratto (e certe logiche non sono molto logiche se considerate in quest'ambito), però ha l'innegabile pregio di non avere alcun elemento casuale: tranne il sorteggio iniziale per l'ordine dei giocatori e i due vigneti di partenza, tutto il resto è determinato dalle azioni dei giocatori. Alla fine si è rivelato molto bilanciato, e molto interessante, anche per alcune soluzioni originali, sia nelle meccaniche, che nei materiali: impagabili le pedine sferiche che ricordano gli acini d'uva.