venerdì 6 novembre 2009

Avventure nella Terra di Mezzo

"Avventure nella Terra di Mezzo" è un gioco fresco fresco (appena tradotto in italiano) presentato al festival dei giochi di Lucca Comics & Games.

Tecnicamente è un adventure fantasy ambientato nella Terra di Mezzo, che ripropone tutte le situazioni che si sono svolte nel periodo appena antecedente alla trilogia de "Il Signore degli Anelli".

Il gioco si presenta veramente bene, mappa enorme, più di 400 carte, la versione in italiano è benvenuta dato che c'è molto testo sulle carte, e se non indispensabile, è utilissimo per ricreare l'ambientazione.

Un problema che ha è che si tratta di un gioco luuungo: in tre ore non siamo riusciti a terminarlo. Il tempo impiegato era comprensivo di spiegazione, ma la sensazione è che sarebbe stata necessaria un'altra oretta. Si poteva giocare sicuramente più in fretta, ma sacrificando la lettura del testo e quindi l'ambientazione.

L'altra sensazione che mi ha dato è che, a differenza della Guerra dell'Anello, le singole azioni non davano quell'idea di epicità di quest'ultimo titolo: ovvero, mettere sotto assedio Minas Tirith è una cosa, scacciare un troll dalle colline un'altra...

venerdì 30 ottobre 2009

Turandot & La Città

Turandot è il vincitore del concorso Gioco Inedito di Lucca Comics&Games 2008 (e quindi venduto come tradizione a Lucca Comics&Games 2009): un filler simpatico, però il vantaggio che dà essere Giacomo Puccini è molto pesante nella partita. E dato che i turni sono sempre 7 e il vantaggio passa da un giocatore all'altro ogni turno, alla fine non sarà mai un vantaggio che hanno avuto tutti lo stesso numero di volte...

La Città è ormai un classico: e di notevole spessore. Però, singolarmente, anche qui il primo giocatore ha un leggero vantaggio: quando si è in più di quattro, avere sette carte azione comuni significa che l'ultimo giocatore di mano rischia di saltare un turno (ovvero, i primi tre giocatori usano due carte a testa, e al quarto ne rimane una). Dato che i turni sono sempre sei, ci saranno due giocatori che saranno stati ultimi due volte, a differenza degli altri due, che saranno stati ultimi una volta sola. Sono piccoli dettagli, ma apprezzo maggiormente giochi bilanciati anche in questo aspetto marginale.

A parte questo, La Città è sicuramente un bel gioco, dal meccansimo elaborato e ancora originale.

giovedì 22 ottobre 2009

Mow, Tribunus & Roll through the Ages

Mow è un simpatico giochino che ricorda molto "6 Nimmt!" (in italiano "6 Prendi e perdi"), molto veloce, un filler perfetto.

Tribunus è un gioco veramente apprezzabile, e l'espansione secondo me lo ha migliorato, aggiungendo:

1) le possibilità a disposizione per fare punti, ovvero ottenere lo status di Benefattore e ricevere il favore dell'Imperatore (un punto vittoria ognuno).

2) quattro nuovi tipi di carte (tre schiavi e l'assassino) con relative azioni speciali.

3) cinque tessere consigliere ed altrettante azioni speciali.

5) il sesto giocatore (la famiglia dei Bruti). Ma questo non l'abbiamo provato dato che abbiamo giocato solo in cinque...

A conclusione, una partita standard a Roll throught the Ages, regole standard (6 miglioramenti), sempre piacevole.

venerdì 16 ottobre 2009

Tales of the Arabian Nights



Tales of the Arabian Nights è un gioco un po' particolare: si può paragonare ad una avventura testuale per computer, in pratica i vari personaggi si muovono sulla mappa, fanno degli incontri, decidono come comportarsi e in base a queste scelte si va a leggere un paragrafo di testo che dice che cosa è successo.

Un concetto sicuramente interessante, ma che forse ha fatto il suo tempo. E nel caso di questo gioco c'è anche una notevole influenza della fortuna che purtroppo sminuisce i pregi di una bella ambientazione...

venerdì 9 ottobre 2009

Kingsburg

Dato che siamo temerari, stasera abbiamo giocato a Kingsburg utilizzando tutte e cinque le opzioni dell'espansione, ovvero:

1) segnalini numerati al posto del tiro del dado per determinare l'aiuto del Re: ottimo, limita la fortuna ed evita che la vittoria possa essere determinata dall'ultimo lancio di dado.

2) nuove plance con sette file di edifici al posto delle classiche cinque file: ottimo, aumenta la varietà e le scelte a disposizione dei giocatori.

3) due nuove file attribuite casualmente, che i giocatori possono scegliere se sostituire a quelle prestampate sulla propria plancia: buono, anche questo aumenta la varietà (e la possibilità se accettarne due, una o nessuna è un'altra scelta da prendere).

4) una carta consigliere da scegliere tra tre possibili: buono, anche qui ulteriore aumento della varietà nelle partite (e i consiglieri hanno abilità speciali veramente fantasiose).

5) carte eventi speciali, ognuna delle quali vale per un intero anno di gioco (da estrarre da un mazzo): sufficiente, gli eventi sono un po' troppo casuali (alcuni hanno poca influenza sulla partita, altri troppa).

Con tutte le varianti la partita è arrivata alle rispettabile durata di due ore e mezza, ma sotto il profilo della rigiocabilità e della profondità è sicuramente un miglioramento rispetto al Kingsburg "base".

venerdì 2 ottobre 2009

Cuba

Stasera tutti a Cuba, e con l'espansione (El Presidente), risultato? Discreto, ma nulla di trascendentale (conviene aspettare un po' ad acquistarla, magari il prezzo scende e si risparmia qualcosa). C'è qualche nave in più, qualche edificio in più, nuove leggi (ora la partita si può giocare su otto turni invece che sei) e un meccanismo che dà una carta in più da scegliere da un pool comune (quindi ci sono cinque round per ogni turno, invece che quattro), e la carta rimanente causa un evento speciale da eseguire ogni turno.

Buona anche l'introduzione di un paio di meccanismi che penalizzano il leader, oltre che ribilanciare lo svolgimento della partita aumentano l'interazione tra i giocatori, che nel gioco base era limitata alla sola possibilità di costruire prima degli avversari un certo edificio.

venerdì 25 settembre 2009

Space Hulk & Roll through the ages

Space Hulk è indubbiamente il non plus ultra per quanto riguarda i componenti: miniature con dettagli incredibili, tutte differenti (o quasi, dato che i Genestealer sono uguali a coppie), cartoncino plastificato robustissimo. Sarebbe un gioco perfetto, se non fosse per il fatto che è solo per due persone, e per il regolamento, che non è il massimo della chiarezza (le FAQ si stanno moltiplicando). In sintesi comunque è un tattico molto godibile (e ve lo godrete maggiormente se riuscite a passare sopra ai tanti lanci di dado).

Lanci di dado che invece sono sempre la forza di Roll Through the Ages. Curiosità: abbiamo scoperto che ne esistono due edizioni, in quella che sembra essere uscita dopo ci sono in più due schede riassuntive plastificate (con informazioni che prima erano scritte nel regolamento) e i piolini delle risorse invece di essere tutti marroncini sono di vari colori.

venerdì 18 settembre 2009

Byzantium

Altra partita a Byzantium, questa volta in quattro: sempre piacevole. Vale quanto già detto; in più c'è da notare che alla fine ci si può trovare "chiusi" per la difficoltà di attaccare qualcuno che non sia della tua stessa fazione (e che non sia tu stesso). Ah, a differenza di quanto avevo detto in precedenza i componenti sono quasi tutti in legno (unica eccezione, le monete di plastica).

A proposito di Treefrog, avevo acquistato Waterloo e nel controllo avevo scoperto che mancava uno dei due segnalini con 4 azioni (avevo anche due cavallerie prussiane in più, vabbe'). Ho scritto una e-mail e oggi mi è arrivato il pezzo mancante: complimenti agli editori per la velocità e la serietà!

venerdì 11 settembre 2009

Alchemist , Alea iacta est & Roll through the ages

Questa serata ben tre giochi, tutti in realtà semplici e molto rapidi da giocare: in pratica abbiamo impiegato un ora per gioco (compresa la spiegazione).

Alchemist è un gioco un po' strano, che necessita di un partita prima di capire quale può essere la strategia migliore (o le strategie, anche se in un gioco così semplice non credo che ve ne sia più di una), ed è sicuramente originale.

Alea iacta est è sostanzialmente un gioco di controllo d'area mixato con Yahtzee, infatti le possibilità a disposizione dei giocatori sono dettate da un lancio di dadi, gradevole, abbastanza vario e competitivo, peccato che duri così poco (un turno si risolve in uno, massimo due giri tra i giocatori, ed in cinque turni finisce la partita).

E per rimanere in tema Yahtzee, Roll through the ages è un suo ottimo discendente. Dallo stesso autore di Pandemic (nientemeno), un gioco di sviluppo delle civiltà, semplice, rapido e dai materiali ottimi. Anche qui, peccato che duri così poco.

venerdì 4 settembre 2009

Byzantium & Dominion: Intrigue

I giochi di Martin Wallace sono sempre particolari, e questo Byzantium lo è per vari aspetti: i giocatori sono sia Arabi che Bizantini e tutti hanno risorse, eserciti e segnapunti (!) separati per le due fazioni; i componenti sono tutti di legno (come nella successiva linea Treefrog) e ci sono condizioni di vittoria molto differenti in base al fatto che Bisanzio cada o resista. Ma in questo gioco si ritrovano anche alcuni punti fermi del suo stile, come i combattimenti con i dadi, il sistema economico che non perdona errori e i tanti casi particolari nelle regole (nulla di astruso, ma tutta roba da ricordare).

Dopo c'è rimasto il tempo di una partita a Dominion: Intrigue e devo dire che il primo set di carte consigliato nel manuale (Victory Dance) è particolare (non l'avevo ancora provato): dato che si è rivelato molto difficile accumulare otto monete per una provincia, la partita è terminata per l'esaurimento di tre mazzetti (invece che del mazzo province come spesso accade).